…splendida manifestazione di grandezza… l’amata Terra..
mi investe in questo ultimo giorno dell’anno
con il regalo più bello… emozioni…
in punta di piedi… arriva la sera…
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Questi sono alcuni scatti di incontro in solitaria con un branco di cervi, con tanto di interminabile attesa mimetica sotto zero… ma chi me lo fa fare?
E poi un altro incontro di un branco di cervi sulla piana del Cansiglio, prima di una tranquilla camminata con Robi verso il Rifugio Semenza:
Camminare nell’ultima ora della notte, tra le tenebre e le nebbie che avvolgono l’altopiano, non è un’esperienza piacevolissima… soprattutto se si fa da soli. In compagnia di un amico invece si stringe una silenziosa e segreta alleanza contro l’oscurità più cupa e contro quelle ansie generate da strani versi di animali notturni, crepitii e fruscii improvvisi, tonfi indeterminati presagio di animali di più grossa taglia.
Un po’ sul sentiero, un po’ nel bosco, finalmente appare il punto esatto, o meglio ciò che la nostra fantasia ha deciso essere la posizione scelta per il passaggio di un branco di cervi, che – dopo aver pascolato con abbondanza e tranquillità sui prati di erba ancora fresca e appetitosa degli spazi aperti – si affretterà alle prime luci dell’alba a percorrere con sospetto per ritirarsi nella discreta e irraggiungibile boscaglia dei valloni che circondano Val Menera.
Sul punto esatto allestiamo una postazione mimetica, apriamo il cavalletto e su questo fissiamo la fotocamera, puntiamo l’obiettivo sul margine della collinetta da cui “sicuramente”… prima o poi… scenderanno gli animali in fila indiana, e poi… iniziamo l’attesa, silenziosa, paziente…
ma il silenzio non dura poi tanto… il volume percepito si alza… canti di uccelli riempiono l’aria con melodie sempre diverse, rumori in lontanza ridimensionano gli spazi, spari di cacciatori deludono e circoscrivono il paradiso di questo parco… intanto già schiarisce e la nebbia non accenna ad alzarsi, anzi, il tempo peggiora ed inizia a cadere un umido piovasco.
Oramai è passata più di un’ora da quando ci siamo acquattati, ma ecco… sono loro, i cervi! Pochi tonfi nell’erba e improvvisamente ne arriva un branco, si accumulano per un attimo davanti allo steccato che circonda il pascolo: è un maschio possente con le sue femmine, il suo harem. Saltano le prime, le più audaci, poi passa lui, infine li segue il gruppo più numeroso, in tutto saranno una ventina di animali.
Attraversare la mulattiera e passare a pochi metri da noi è un attimo e facciamo appena in tempo a fare pochi scatti…
…poi il maschio si ferma, si accorge di me e mi fissa… mi attaccherà?, penso. No, per fortuna, e non sembra nemmeno tanto disturbato, riprende la sua strada e scompare nel bosco, e con lui lo segue parte del branco. Emozionante.
E’ veramente magico il Cansiglio nel periodo autunnale. Con i suoi rossi, arancioni, gialli-verdi… gode di una natura sfacciata e neppure le nebbie riescono a coprire questo festival dei colori!


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