Archivio per febbraio 10th, 2009

martedì 10 febbraio 2009 | Autore: Federico

Quindici raggi brillano di vita
su specchi metallici di rotaie
e tazzine al caffè della stazione.
Zaïni di viveri e sogni come
le carovane dei pionieri d’oro
attraverso deserti di silenzi
respiri, grasse chiacchierate e polvere,
gocce di resina su abeti rossi,
smorfie e voli blu sul ghiaione, tracce
saline sciolte all’oasi d’un laghetto.
I mughi tra le rocce, una cascata
salite ardite e le piccole pause
dove la fatica si fa canzone…
Non c’è Sentinella che fermi il passo
né forte di guerra fra l’Austria e il Piave!
Qua e là botti di sassi in grotte secchi
come spari, e tre gemiti bambini,
marmotte che giocano ai soldatini.
Lungo il fronte ovest le spine ramate
di vette al calare, boschi e nevai
fuochi cacce croci vie pellegrini
lacrime risa parole di un prete
nella domenica di un mondo in bianco
e nero…al collo un fischietto, in piazza
un torpedone di amici che aspetta.
Calici alzati su guance purpuree
dentro un rifugio che sfiora la luna
tracciano linee di nuovi orizzonti…
I brividi scorrono a fior di pelle:
Sappadola un Carro a quindici stelle!

Federico Da Dalt
” Sappadola “, agosto 2004

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martedì 10 febbraio 2009 | Autore: Federico

zoppada575x360

Stelle nello spazio d’un volo
venti freddi di battaglie
e grotte come ali di chioccia.
Tra l’erba più alta della sera
cenge della mia adolescenza,
corse di nuvole in cerchi
alle spalle del vecchio Siera.
Sul ciglio la bandiera
là dove rinasce il cammino
la nera sagoma d’un fante
chino, tra il sangue e le preghiere:
sotto archi di rami passano i trionfi
cavalli d’emozioni
tra mattine e ritorni.
Aghi di baranci l’essenza..
Soffici ghiaioni da sciare
bianche passerelle ad est
per quella Veste di neve
che vedrò sempre camminare
col bordone e il sorriso…
Gocce affioran pavide
in trame di sguardi da leone
sulle appese lame di roccia,
a respiro del Pelmo assiso
sul suo trono divino.

Federico Da Dalt
” Zoppada “, agosto 2005

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martedì 10 febbraio 2009 | Autore: Federico

cuoralba1Divino il silenzio di occhi nel fuoco
che ospita il saggio lare
dai sibili rapaci
a scuotere ricordi
di giochi e vecchie braci.
Dove Eolo osa tuffarsi in crepacci
con un refolo l’ombra sfuma in alba
e l’arcobaleno cavalca il Peralba.
Ma dietro le capre batte il sentiero:
gravi muggiti, criniere di seta,
un pastore viso arso,
della Carnia il sudore!
In file bersagliere
larici eleganti corrono fuori
dal bosco più selvaggio
di abeti irti in carcasse
come cedri del Libano…
Solo, sotto i ghiaioni
di tramonti il Volaia s’ubriaca.
Osservan la terra come un ostaggio
vivi occhi in fessure sotto i mantelli,
la pioggia che lava le nostre paure
ci dà salamandre e nuovi ruscelli.

Federico Da Dalt
” Cuoralba “, agosto 2006

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martedì 10 febbraio 2009 | Autore: Federico

monvisontour575x383Ruscelli d’ emozioni
scivolano dalle rughe del Viso
argentati serpenti che s’ intrufolano
dove noi non osiamo
oltre il Piano del Re.
Bianchi caroselli di stelle alpine
figlie vanitose di questo Viso
che or lascia abbronzare
la sua pelle marrone,
ora la vela sotto una corona
di nuvole improvvise.
Con gambe di stambecco
vorrei trovar la via
dove fermarsi è mettere le ali,
danzar come scoiattolo sui cembri
con fini virtuosismi
da poesie provenzali.
Quell’ intenso profumo di resina
in eterei mattini
è la lode che canto da lontano
or che dal Po al Piave
son tornati pallidi i nostri visi
come i monti fieri da cui veniamo.

Federico Da Dalt
” Monvisontour “, agosto 2007

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martedì 10 febbraio 2009 | Autore: Federico

Verdi larici verso
lo spazio,
calcari lunari
si sgretolano e l’acqua
scompare
nel suo viaggio infernale
di fili spinati rimasti,
sotto abeti
tronchi
e mercati di gracchi
per qualche briciola
di pane …
Riappare
dove l’eco si spezza
in triangoli
di prati e pause
di bionde criniere.
Sincopati pensieri
in questi sentieri
di chiocciole
antichi mari
passi scomposti
rifugi ormai vicini,
nascosti.

Federico Da Dalt
Marzo 2005

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